Di ritorno da Tijuana,
dove ho tracorso le vacanze di Natale con i Fratelli che qui
lavorano nei due collegi di 1400 alunni, svolgendo la loro opera
di direzione ed animazione, conservo il ricordo della loro cordialissima
accoglienza, del loro impegno grandissimo in campo educativo
e della loro bellissima casa.
Qui in Aguas abbiamo ripreso le normali occupazioni quotidiane:
Fratel Luigi e Fr Giacomo dando lezioni in Seminario, nel Collegio
dei Maristi ed all'Interreligioso, io di informatica al Ced (Centro
di Studi Differenziati).
E tutto ciò nel clima meraviglioso di dieci gradi notturni
e venti/venticinque di giorno con un bel sole quotidiano che davvero
rallegra la vita.
L'avvenimento più importante di questi giorni è stato
la celebrazione della festa della Sacra Famiglia con i 150 Bambini
che frequentano i catechismi nella nostra casa: animazione al mattino
e giochi a premi nel pomeriggio, concludendo con una messa preceduta
dalla processione con il quadro della Sacra Famiglia (che nei giorni
precedenti aveva soggiornato nelle case dei nostri vicini). Fratel
Luigi ha tenuto una interessante omelia spiegando il significato
del quadro e del motto in oratione, labore et caritate pax. A conclusione
della giornata la cena fraterna con le famiglia che si erano fermate
alla messa.
Oggi celebreremo la Sacra Famiglia con i membri della Fraternità Nazarena
con il Rosario meditato davanti al quadro nella nostra Cappellina,
breve esortazione seguita dalla cena, dove ognuno dei membri è solito
portare qualcosa da condividere con gli altri.
Un cordiale ed affettuoso abbraccio.
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le notizie di settembre 2008 leggi
AGS,
30 agosto 2008
Carissimi Fratelli,
con gioia vi annunciamo che domani, 31
agosto, il postulante ELVIS MACIZ comincerà il noviziato
nella nostra casa di formazione di Aguascalientes.
Vogliamo ringraziare con tutti voi il
Signore per questo dono che ci fa e ricordarlo nella nostra
preghiera: che la Santa Famiglia ed il nostro caro f. Gabriele
accompagnino e illuminino questo giovane perché possa
camminare rettamente nella via che il Signore gli indica.
Grazie a tutti voi per esserci vicini
in questo momento speciale.
LA COMUNITÀ DEI FRATELLI DI AGUASCALIENTES
Settimana Santa
La principale informazione di questo numero sarà relativa alle attività che abbiamo realizzato nella Settimana Santa. Oltre alle testimonianze di noi che abitiamo la casa di AGS, ci sarà anche quella del equipe del Hno Hugo in missione (Joaquín, Jorge e Sebastián)
e quella di Hno Beto e Elvis (aspirante di Tijuana) che hanno
partecipato alla nostra tradizionale missione nella Huasteca.
Ecco le testimonianze:
Jorge:
“Ci toccó una comunità di gente molto generosa e buona. Per me è stata la prima volta come missionario. L’esperienza è stata molto bella, con tutta la gente, le persone malate, i bambini, i giovani, gli adulti…
Mi piacerebbe ritornare a vivere l’esperienza così come l’ho vissuta questa volta”.
Joaquín:
“È la prima volta che vado in missione, anche se mi è parso che l’avessi già vissuta. Ciò che mi è piaciuto di più è stata la partecipazione della gente: ci hanno ricevuto con molto rispetto e ci consideravano come veri missionari. Mi è piaciuto vivere con i bambini. Jorge ed io abbiamo animato i bambini, e convivendo con i giovani e gli adulti.
Magari possa un giorno ripetere questa esperienza!”.
Hno. Beto:
“Sono stato nella comunità del Sabino, dove ho coordinato un’equipe di alunni del Collegio La Paz. Il Sabino è la comunità più distante dalla parrocchia (Xilitla). Ci hanno accolto a braccia aperte e durante tutta la settimana la gente ci ha trattato bene .
Abbiamo tenuto incontri con i bambini, i giovani e gli adulti; visitato le famiglie, realizzato celebrazioni della Parola.
Ciò che mi è piaciuto di più in questa esperienza è stata l’accoglienza della gente, la loro amabilità e semplicità, così come la loro partecipazione nelle conferenze e celebrazioni liturgiche.
Ringrazio il Signore per il regalo della missione nella Huasteca potosina”.
Elvis:
“La mia esperienza è stata molto bella poiché per la prima volta, da quando sono fuori dalla mia patria (Venezuela), il Signore mi ha permesso condividere più da vicino la cultura messicana. Con me c’erano alcuni aspiranti dei Giuseppini. La comunità si chiama Chichimixtitla. Ho respirato un ambiente di fraternità; la gente ci ha ricevuto molto bene. Hanno un grande desiderio di Dio, anche per la carenza di sacerdoti che possano animarli. Ringrazio Dio e quella gente per aver potuto vivere con loro: mi hanno fatto sentire un messicano, non uno straniero. È così bello vivere culture, gioie e altre cose differenti rispetto ad altri Paesi, e ancor di più quando ti fanno sentire fratello nella fede. Tutto quello che ho vissuto mi aiuta a riaffermare e rafforzare di più la mia vocazione a consacrarmi a Dio e a fare della mia vita qualcosa di bello per Dio attraverso di un amore-donazione”.
F. Luigi L.
“Quest’anno non ho potuto andare in missione perché richiesto per predicare gli Esercizi Spirituali. Cosicché me ne sono andato a Guaymas (Sonora, nel grande nord del Messico), e durante tutta la settimana santa ho animato una trentina di religiose Misioneras Hijas de la Purísima Virgen María. Il tema era relativo alla vita comunitaria e alla portata dei Voti Religiosi in comunità. Tutto è andato bene, ne ho approfittato anche per riposare un poco tra una conferenza e un colloquio, giacché ne avevo davvero bisogno”.
Sebastián:
“L’esperienza che ho fatto a Xilitla è stata bella perché ho conosciuto e insegnato cose nuove. Mi è piaciuto molto anche stare coi bambini e gli adolescenti poiché alcuni capivano tutto ciò che è relativo a Dio e altri no. Ho ammirato il modo con cui ci hanno trattato, e le persone che ci hanno accompagnato nelle altre comunità.
Per me sarebbe bello poter andare anche in un’altra comunità poiché c’è moltissima gente che non conosce Dio e questo è un tema interessante per loro”.
Hno Hugo:
La missione è un’opportunità per approfondire e rafforzare la nostra fede nel Dio vivo e presente tra di noi.
Devo confessare che quest’anno non avevo tanta voglia di partire, dopo la morte di mio fratello Toño. Però adesso posso solo ringraziare Dio per avermi permesso di scoprirlo nelle necessità e nella sofferenza delle persone delle comunità dove ci è toccato andare. I miei aiutanti (Joaquín. Jorge e Sebastián) hanno lavorato molto bene, sono stati disponibili e servizievoli con la gente. Mi sembra azzeccato terminare con il “beati quelli che piangono perché saranno consolati”: quelle persone ed io siamo stati consolati”.
F. Oscar:
“Sono rimasto in casa da solo e mi sono piaciute le celebrazioni seguenti:
* La Via Crucis, organizzata con grande solennità e partecipazione in moltissimi quartieri della città, nel bel mezzo della giornata, sotto un sole cocente e col traffico paralizzato. Rievocazioni davvero spettacolari, dove ognuno è libero di vestirsi come meglio crede, imitando i personaggi della Via Crucis.
* Nella notte la celebrazione della Processione del Silenzio, dove tutta la gente segue la Vergine Maria, in testa al corteo, vestita di nero, che si reca al sepolcro a piangere il Figlio. Nessuna preghiera, nessun canto, solo silenzio, interrotto da qualche colpo di tamburo per sottolineare tutta la tristezza e gravità della scena.
* Sabato Santo nella nostra Parrocchia, dove c’è un sepolcro, con la presenza di numerose guardie armate romane e giudee. Grande discorso, assai fantasioso del centurione romano, sottolineato dalla musica lugubre dell'orchestra e dalle urla del coro. Bellissima, significativa e dignitosa la partecipazione delle pie donne. E poi la Risurrezione con un bellissimo Gesù che esce dal sepolcro tra rulli di tamburi, squilli di trombe e guardie che urlano e stramazzano al suolo”.
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Cari saluti
Dopo queste lunghe vacanze natalizie, si riprende con le normali occupazioni.
I miei piccoli allievi informatici hanno dimenticato quasi tutto quello che avevano appreso prima delle feste, cosicchè abbiamo impiegato una intera lezione per i concetti basilari. Stamattina le prime soddisfazioni loro ed anche mie naturalmente. I due argomenti più amati sono il disegno e la musica (dopo i giochi naturalmente - che possono iniziare solo dopo aver memorizzato il lavoro fatto)
Nella prossima lezione scriveremo una piccola lettera ai genitori e vi inseriremo la fotografia della classe. Una volta stampata la potranno portare a casa. Trovano molta difficoltà a individuare le lettere sulla tastiera e quindi dovrò insistere con il gioco delle lettere dell'alfabeto che cadono dall'alto e loro devono digitare....
Riprese anche le lezioni di spagnolo ed alla fine del mese il compito in classe del trimestre.
Ultimata la potatura degli alberi del cortile, stiamo pensando a quella degli alberi del frutteto (tranne naturalmente aranci e mandarini perchè ancora carichi di frutti). Sistemata anche la strada di acceso alla casa che presentava numerose buche ed avvallamenti.
Finito di riparare i pannelli dell'acqua calda scoppiati durante una notte di gelo, resta da siliconare alcuni vetri che li ricoprono.
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Fratel Oscar |