Piccole ATTIVITA’ EXTRA
della Comunità di Ravenna…

…talmente piccole che non meriterebbero di essere raccontate. Però , forse, sono segno di sensibilità e di attenzione , ma soprattutto di speranza.
• Anche quest’anno ( come ormai da sei anni) siamo stati invitati a tenere tre incontri con le classi ragazzi di V Liceo nello Scientifico Statale di Ravenna. L’argomento : la Sindone di Torino. Lunedì 2 aprile una ventina di ragazzi e ragazze, durante un’ora e mezza, hanno seguito con la massima attenzione la proiezione di diapositive e lucidi con relative spiegazioni del sacro lenzuolo e alcune riflessioni di ordine spirituale. Stando al Professore di Religione, Don Francesco Furlan, l’incontro ha lasciato un forte segno nei giovani. I prossimi incontri saranno sabato 21 e lunedì 23 aprile. Ogni volta cerco di presentare, seppur brevemente, la vocazione di Fratello della Sacra Famiglia.
• Siamo pure stati invitati ad un’altra piccola attività : l’animazione religiosa di sette piccoli orfani ( dai 4 ai dieci anni) con relativi assistenti e responsabili. Prima due incontri per preparare due bambini di 4 e 6 anni al battesimo. Poi un incontro per parlare loro di Dio Creatore, della bellezza del creato, della meraviglia e dello stupore per le bellezze che ci stanno attorno… I bambini sono stati subito conquistati dai fiori del nostro giardino, dai canarini che abbiamo in casa, e dai magnifici sussidi presi dal DVD di Qumran2. Gli incontri si ripeteranno.
• Giovedì 5 aprile, Giovedì Santo, con una quindicina di giovani (16 – 19 anni) della parrocchia e quattro loro animatori, abbiamo fatto la cena ebraica nella saletta della nostra casa: agnello al forno, erbe amare, pane azzimo e torta di mele. Due ottime “presentazioni in power-point” sull’ultima cena di Gesù, la preghiera nell’orto degli ulivi e sulla Risurrezione hanno aiutato i presenti a una riflessione sul Mistero pasquale. Poi, tutti alla Messa della Lavanda dei piedi in parrocchia.
• Durante tutta la Quaresima il nostro Gruppo Missionario Parrocchiale ha animato e sensibilizzato per aiutare il Burkina Faso sotto l’aspetto “acqua potabile”. Alcune giovani coppie della Parrocchia hanno collaborato attivamente per questa iniziativa.
Fratel Silvio.


Raccontate brevemente l’origine, al storia e il carisma della vostra comunità religiosa.
(Testo di un intervista al Fratel Silvio, superiore della comunità dei Fratelli della Sacra Famiglia di Ravenna)

Siamo “Fratelli della Sacra Famiglia”, fondati nel 1835 in Francia da Fratel Gabriele Taborin (1799-1864). Egli è un giovane laico che non intraprende la via del sacerdozio ma decide di vivere e morire da religioso “fratello” per essere lievito in mezzo alla sua gente. Già dall’adolescenza esprime la sua passione educativa nella scuola e nella catechesi, lavorando con ragazzi di ambienti poveri e rurali. Si dedica con entusiasmo all’animazione liturgica e al servizio religioso in stretta collaborazione con il parroco.
Il 18 agosto 1841 papa Gregorio XVI approva la piccola Congregazione che il Taborin ha da poco fondato poiché la ritiene di “grande utilità per la Chiesa e per il popolo”.
Fratel Gabriele muore all’età di 65 anni dopo essersi consumato nella vigna del Signore. Ora è in corso la sua causa di beatificazione e viene invocato come Venerabile in attesa che venga dichiarata la sua santità.
La diffusione dei suoi Fratelli fuori dalla Francia è provvidenzialmente favorita dalla persecuzione contro la Chiesa del 1903. Alcuni religiosi approdano a Chieri, presso Torino, e da lì si moltiplicano varie comunità in Italia. I Fratelli si espandono anche in Spagna e in America Latina (Uruguay, Argentina, Brasile, Messico, Ecuador, Colombia). E’ poi la volta dell’Africa in Burkina Faso e Costa d’ Avorio, poi dell’Asia (Filippine) e infine in India.
E’ la Santa Famiglia di Nazaret che viene scelta da Gabriele come modello di vita e a protezione dell’Istituto. Infatti i Fratelli nutrono la loro spiritualità con la preghiera, il lavoro e la carità guardano intensamente a Gesù, Maria e Giuseppe.
Un grande santo, il Curato d’Ars, patrono dei parroci del mondo intero, ha accompagnato con la sua amicizia Fratel Gabriele. Nella sua parrocchia, inoltre, ha voluto i Fratelli come insegnanti e collaboratori nell’apostolato.

A Ravenna quali funzioni vi sono affidate?

Siamo arrivati in questa città il 21 settembre 1997, accolti con gioia nella parrocchia di san Rocco. Don Ugo Salvatori, il parroco, ci offrì come residenza la “Casa di preghiera” in via Luca Danesi e ci fornì il necessario per la nostra sistemazione. Così si spalancarono le porte per una stretta e variegata collaborazione pastorale.
Come il nostro Fondatore siamo religiosi Fratelli, non sacerdoti, consacrati al Signore con i voti di povertà, castità ed obbedienza. Viviamo in comunità sotto la guida di un Superiore e abbiamo come norma di vita il Vangelo, riletto in stile nazareno attraverso la Regola dell’Istituto.
Vari i campi che ci vedono impegnati in parrocchia: dalla catechesi all’animazione liturgica, dall’attività caritativa all’animazione missionaria. Un Fratello dedica del tempo ai sacerdoti anziani ospiti in Santa Teresa e la comunità è impegnata nel portare la comunione ad ammalati e anziani. Inoltre, curiamo la Casa parrocchiale “Santa Marta” di Longana.
In Ravenna siamo stati presenti come insegnanti di religione ed alcuni hanno frequentato l’Istituto di Scienze Religiose.

Fra le vostre finalità vi è l’istruzione ed educazione cristiana della gioventù. Come si è evoluto il modo di trasmettere la fede alle giovani generazioni?

Tutti noi Fratelli abbiamo operato per lungo tempo nell’insegnamento, soprattutto nelle scuole private gestite dall’Istituto. Attualmente il nostro incontro con bambini, ragazzi e giovani avviene in modo diretto attraverso la catechesi e specialmente nell’animazione dei catechisti. Incontriamo anche gli adulti nei gruppi di preghiera e nelle attività caritative. Sopra tutto crediamo all’efficacia di una presenza umile, fraterna e servizievole.


Quale rapporto avete, non solo con i credenti ma anche con i laici ?

Ci sentiamo accolti, rispettati e ben voluti più di quanto meritiamo. Per noi è bello sentirci “semplicemente Fratello”, in mezzo alla gente senza pretesa alcuna di insegnare o dirigere. In questo ci manteniamo in ascolto del santo Curato d’Ars che raccomandava sovente: “Siate umili, siate semplici; più sarete umili e semplici, più farete del bene”. Da qui nasce il clima di famiglia e di accoglienza verso tutti, il servizio reciproco e la serenità nel quotidiano. Sono valori, questi, che la gente, anche i non credenti, vede e apprezza.

Che importanza ha la preghiera nella vostra giornata?

Tutti i giorni la cappella della nostra Casa di Preghiera è aperta dalle 7 del mattino fino alle 22,30. Chi vuole può venire a pregare e meditare. Ogni giorno, alle 15,30 e alle 21,00 c’è la recita del Rosario. Il primo giovedì del mese alle ore 16,00 viene celebrata la santa Messa per le Vocazioni sacerdotali e religiose.
La Casa è disponibile per gruppi di preghiera e per incontri di riflessione. E’ anche la sede del Gruppo Missionario Parrocchiale. Noi Fratelli, come scelta di fondo celebriamo Lodi e Compieta in comunità oltre al tempo dedicato alla Meditazione e Lettura spirituale. Il Vespro, l’Eucaristia e altre iniziative di animazione spirituale le viviamo in parrocchia.
Tutto questo può sembrare un semplice elenco ma lo scopo è quello di segnalare, prima di tutto a noi stessi, quanto il rapporto con il Signore può ispirare la vita di relazione e le attività varie.

Dovendo suggerire ad una persona, innamorata di Dio, di abbracciare la Vita Religiosa, quali “incentivi” gli dareste, per fare questa scelta?

“Lasciati conquistare da Cristo, lasciati inebriare; dagli tutto e avrai gioia e amore immensi. Si tratta di una risposta ad una sollecitudine che continuamente ti precede. Se ti affascina essere discepolo di Gesù in un impegno totale per il prossimo, hai le idee chiare di come vivere la tua avventura umana. A partire da lì si apre il grande campo della scelta di vita.
La Consacrazione religiosa diventa allora un sentiero percorribile che richiede una decisione e un impegno particolari. Uno stile di vita umile e semplice al servizio delle persone è quanto noi offriamo, come Fratelli della Sacra Famiglia. La nostra comunità cerca di vivere la letizia della fraternità assieme alla preghiera fiduciosa e al lavoro convinto. E’ questa l’amicizia che proponiamo e che ti invitiamo a condividere.


All’attenzione di FABRIZIO : questa è la versione che mi piace! Se va bene anche per lei, proceda pure. Un caro saluto al Direttore Responsabile e a tutta la Redazione di Risveglio.
Fratel Silvio Gustinelli

L’ORLOGIO DELLA CARITA’

Con il cuore gonfio di speranza e di bei progetti, suscitati dall’ultimo Capitolo Provinciale, la comunità di Ravenna ha affrontato con entusiasmo il nuovo anno pastorale e ha cercato di dare un valido contributo alla Parrocchia sia nelle assemblee di riflessione e di programmazione, sia nella responsabilità della guida della catechesi, sia in vari tentativi ben riusciti di animare la carità e la collaborazione tra i sacerdoti e le famiglie religiose. A questo proposito, il parroco ha offerto a tutti i suoi collaboratori sacerdoti e religiosi un bel pellegrinaggio a Manoppello (Chieti) per venerare il Santo Volto.
Ma ci soffermiamo su una bella novità.
Sabato 28 ottobre è stato inaugurato e benedetto dall’Arcivescovo, Mons. Giuseppe Verucchi, alla presenza del Sindaco e di tantissima gente, l’orologio della carità. Nella torre del Borgo è stato installato un San Rocco e il suo cane con un pane in bocca. Per tre volte al giorno, alle 8,30 – 12,30 – 19,30, San Rocco esce dalla torre; poi esce il cane che va dal santo e questi prende in mano il pane; il cane abbaia e scodinzola , il santo pronuncia una frase sulla carità (ogni giorno dice una frase diversa).
E’ certo che d’ora in poi Ravenna sarà visitata dai turisti sia per i mosaici che per il nostro orologio della carità. Il Parroco ha voluto così ricordare ai cristiani e non il dovere della carità , della generosità e del servizio . Il volantino distribuito nell’occasione è stato ideato dai Fratelli e vuole ricordare le principali ( 14) opere caritative attuate in Parrocchia da anni e che cercano di raggiungere tutte le fasce di età e di bisogno.
Chi desidera prendere visione del volantino visiti il sito parrocchiale : www.parrocchia-sanrocco.it. (Fratel Silvio)

a Chieri la professione perpetua

del fratel Albert S.

vedi foto

 

Dal 5 gennaio 2005 la Comunità dei Fratelli in Ravenna ha raggiunto la fisionomia e la consistenza prestabilita: è arrivato Fratel Albert Sawadogo dal Burkina Faso. Offerto come dono di riconoscenza dalla Provincia di Sant’Anna, è stato accolto quale dono gradito e prezioso, arricchente e significativo. Nella vita quotidiana fraterna si è inserito con molta disponibilità e così abbiamo potuto dare il carattere definitivo al progetto di vita comunitario per l’anno in corso.
Forse tutti sanno già che Fratel Mario dedica 3 mattinate settimanali al servizio della mensa dei poveri in parrocchia, va a portare l’Eucaristia ad alcuni ammalati e visita con costanza alcune persone anziane. In casa è tuttofare: pulizie, stiratura di indumenti, commissioniere… Fratel Silvio è il Direttore di tutta la catechesi parrocchiale: stende il programma annuale e trimestrale, offre materiale didattico, incontra periodicamente tutti i catechisti ( più di 40) e i genitori dei circa 400 ragazzi , e interviene in tutte le fasi del cammino catechistico: dai 7 anni… ai laureati, alle giovani coppie, giovani famiglie, agli anziani per la lectio… Abbiamo preparato e guidato la Veglia per la Vita Consacrata a nome dell’Usmi e della Cism diocesane alla presenza dell’Arcivescovo, abbiamo preparato e animato veglie di preghiera parrocchiali, l’accoglienza dell’Arcivescovo per la visita pastorale… Siamo un po’ un punto di riferimento per varie attività parrocchiali. Guidiamo il Gruppo Parrocchiale Missionario che molto si è prodigato in favore delle nostre opere in Burkina. Seguiamo un gruppo di africani presenti in Ravenna e richiedenti asilo politico: li incontriamo il sabato sera per la “lectio” sul Vangelo, facciamo cena insieme, diamo loro amicizia, ascolto e qualche piccolo aiuto economico. Ultimamente siamo stati richiesti a presentare la Santa Sindone nel Liceo Statale “Dante Alighieri” della città: in quattro intense mattinate abbiamo incontrato tutte le classi e abbiamo riscontrato grande interesse e attenzione. Nel Cinema Jolly abbiamo fatto lo stesso servizio per gli adulti della parrocchia.
Il Fratel Alberto segue Fratel Silvio in molte di queste attività di animazione, aiuta per i lavori di casa e nella gestione della Casa di Longana, segue corsi di italiano, frequenta corsi all’Istituto di Scienze Religiose, e da 15 giorni, frequenta quella che tra noi chiamiamo l’“ Università della Carità”: il mercoledì e il giovedì, in mattinata, va nel reparto sacerdoti anziani dell’Opera Santa Teresa ( è un po’ il Cottolengo dell’Emilia Romagna ed è anche la residenza del Card. Tonini!) e presta ascolto, offre attenzioni, piccoli servizi e aiuto per il pranzo…ad alcuni di questi preti anziani e ammalati. Questa iniziativa è stata ispirata dall’Alto e ha, per noi, primariamente un aspetto di carità sopraffine ( bella da esportare!) e vocazionale: con questo umile servizio caritativo ai ministri di Dio che stanno vivendo le fatiche del tramonto della vita e con l’impegno di animazione al Liceo e tra gli adulti, vogliamo strappare dal cuore di Dio nuove vocazioni per i Fratelli e la beatificazione del Fratel Gabriele. Per queste stesse intenzioni ogni giorno si prega nella nostra cappella durante le lodi comunitarie e durante il Santo Rosario pomeridiano con persone esterne, come durante la Messa per le Vocazioni sacerdotali e religiose del 1° giovedì del mese, celebrata da Don Ugo e con una numerosa presenza di persone . I frequentatori più assidui della nostra Cappella , pur non costituendo una Fraternità Nazarena classica, sono i nostri più convinti sostenitori durante le ore di adorazione dinnanzi al Santissimo esposto.
Fratel Silvio

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Dire in poche righe della esperienza di vita di una comunità  di Fratelli della Sacra Famiglia immersa in una comunità parrocchiale, non è compito facile né può essere esauriente. A metà settembre festeggeremo i primi cinque anni di servizio in parrocchia.       Abbiamo avuto la fortuna di sentirci attesi con interesse e di ricevere una calorosissima accoglienza sia da parte del Parroco che da tutta la comunità parrocchiale. “ San Rocco” è la più popolosa e la più attiva delle parrocchie della città e della diocesi di Ravenna . Ci sono voluti un paio di anni per trovare una precisa collocazione all’interno di essa, senza invasioni di campo e senza prevaricazioni sulle  forze laiche impegnate da tempo in molteplici attività caritative e d’animazione . Ci sono state di aiuto le due Comunità di religiose ( le Suore della Sapienza e le Sorelle della Sacra Famiglia di VR) già da alcuni anni a servizio proficuo della parrocchia. Abbiamo imparato a stare bene con i laici,  a lavorare insieme nel mutuo rispetto e valorizzazione. Attività scolastica e catechistica, servizio liturgico, animazione di gruppi di giovani e di famiglie, impegno in gruppi di ascolto della Parola di Dio,  Gruppo missionario, gestione della casa parrocchiale di ritiri spirituali, visite ad ammalati ed anziani, servizio alla mensa degli extra-comunitari, servizio nel cimitero cittadino di Ravenna con l’accompagnamento delle salme alle tombe, presenza nei vari organi di animazione parrocchiali e diocesani e, per tre mesi all’anno, servizio della benedizione pasquale delle case… sono gli svariati ambiti di una presenza radicata sul territorio ad ampio raggio. La  nostra casa rimane  aperta dal primo mattino  fino a tarda sera, a volte anche durante la notte, per permettere la preghiera personale e di gruppi nella cappella e questo ci permette un rapporto profondo con la parte più impegnata e devota dei cristiani.

Come in nessun altra comunità ci siamo  sentiti fratelli tra tanti fratelli, senza  alcun senso di superiorità e di separazione, in pieno atteggiamento di gratuità e di condivisione.    

 

L0r0logio della carità

Intervista al Fratel Silvio Gustinelli