Incontro di Fraternità e di condivisione a Challand nei giorni 12 e 13 luglio.

Oragnizzato dalla Fraternità nazarena di Villa Brea vi hanno aderito alcune famiglie a cui

si sono aggregati alcuni membri del Gruppo di preghiera "Nazareth" di Torino

vedi fotografie

 

 

Nuove promesse a Villa Brea

Gennaio 2008 ( vedi foto)


FRATELLI DELLA SACRA FAMIGLIA
                  CURIA GENERALE
      V. Aurelio Saffi 24 - 00152 ROMA 
      Tel. 06 581 38 41 Fax 06 588 09 13 
               e.mail: fsfroma@tin.it 

Roma 10/02/2006

 

Carissimi fratelli e sorelle delle Fraternità Nazarene,

            il periodo di Natale ci ha fatto gustare ancora una volta la meraviglia e la gioia di Giuseppe e Maria che con l’arrivo di Gesù sono ormai per sempre costituiti in Santa Famiglia!
La fede in Gesù ci coinvolge in una dimensione nuova. Introduce, non solo noi, ma ogni persona, nell’orizzonte di una nuova e piena “fraternità” con la certezza che “ se siamo figli (di Dio e fratelli di Gesù), siamo anche eredi: eredi di Dio, coeredi di Cristo, se veramente partecipiamo alle sue sofferenze per partecipare anche alla sua gloria”. Rm 8:17
Animati da questo pensiero vi invito a continuare il cammino spirituale, personale e comunitario in Fraternità Nazarena collaborando alla stesura del Piano di Formazione che vi propongo.

In base alle indicazioni che avete fatto sullo “schema” che vi è stato inviato, il “Gruppo coordinatore”  vi offre ora una stesura completa del Piano di Formazione. Ad esso è stata unita l’antologia “Parole di vita per un cammino”  che ne fa parte integrante.

Il Consiglio Generale, nella sua riunione di gennaio tenutasi a Belley, dopo aver preso conoscenza del piano, ha creduto opportuno indicare alcuni passi da realizzare durante quest’anno 2006:

  1. È necessario che la nostra Associazione Fraternità Nazarene, nel rispetto del Piano di vita, si organizzi, secondo quanto dicono gli articoli 24-25. Entro il 30 aprile pertanto, le fraternità comunichino al Superiore generale il nome del loro Coordinatore provinciale, e se non ancora eletto, eleggerlo. Da parte sua il Superiore generale, durante la riunione del Consiglio Generale che si celebrerà a Roma dal 3 al 7 maggio, nominerà il Fratello Delegato per tutta l'Associazione (Piano di vita, art. 26).

 

  1. Piano di formazione: entro la fine di settembre 2006, le fraternità inviino alla curia generalizia a Roma (e-mail: fsfroma@tin.it) le loro osservazioni sul presente Piano di Formazione allegato alla presente in modo che il testo definitivo possa essere pronto  per il 24 novembre 2006, festa del nostro Fondatore.

NB. Ciascuno è libero di inviare personalmente le sue osservazioni.

            Nell’introduzione il Piano di Formazione ha le indicazioni necessarie per conoscere le fonti alle quali ci si è ispirati per la redazione. Siamo certi che nel vissuto di ognuna delle Fraternità Nazarene ci sono esperienze molto significative che potranno apportare ricchezza al testo definitivo.
            Riceveremo pertanto con interesse le vostre osservazioni ed i vostri suggerimenti.
           
A tutti il più sentito augurio di ogni bene.
            In Gesù, Maria, Giuseppe,

A nome del gruppo coordinatore
Fratel Lino Da Campo
Superiore Generale

 

RIUNIONE DEL 5 NOVEMBRE 2005 VILLA BREA

O.d.G.
Verifiche

• La frequenza delle nostre riunioni di fraternità nazarena
• Le tematiche che trattiamo
• Gli incontri infra-fraternità: Longa, Villa Brea, Torino
• Quale posto occupa il Fratel Gabriele Taborin nelle nostre riunioni
• La preghiera e la Parola di Dio nelle nostre riunioni
• L’esperienza estiva della Fraternità di Villa Brea e Torino: contenuti e risultati

Progettazione:

• Il mese del Fondatore
• La sua festa
• Un testo comune da consigliare?
• Avvento e Natale: uno week-end o anche solo un pomeriggio insieme di preparazione e cena insieme di auguri?
• Come coinvolgere le Fraternità nella preghiera per le vocazioni
• Quale frequenza per questa Commissione

Veglia alle stelle
La Fraternità nazarena a Villa Brea
Era attesa come un appuntamento, preparata con attenzione e curata nei dettagli. E’ pur vero che una celebrazione non deve essere una liturgia fatta di soli gesti aridi e formali, ma è altrettanto vero che siamo fatti di carne e ossa e il corpo prega insieme all’anima, o meglio l’anima prega insieme al corpo.
Le fraternità nazarene di Villa Brea, dei Favari e di Torino, si sono date convegno a Villa Brea per la preghiera conclusiva dell’anno 2004-2005. La si chiama “preghiera alle stelle perché si prega di notte ed all’aperto. Si è scelto un luogo tranquillo del parco e si sono preparate le sedie e montata la tenda. Abbiamo però incominciato nel cortile dei Fratelli per la preparazione e la processione Eucaristica, visto che quest’anno è il tema proposto alla Chiesa intera. Il Provinciale, seguito da tutti noi, ha portato solennemente in processione il Santissimo e lo ha deposto nella tenda che è diventata per un’ora la tenda del Signore, il tabernacolo, il santuario. Si è acceso il fuoco della veglia e così, tra canti e preghiere si è snodata la preghiera alle stelle. Come il popolo di Israele nel deserto, al termine abbiamo levato la tenda e ci siamo ritirati. La preghiera universale e partecipata ha caratterizzato le serata insieme ad intensissimi momenti di silenzio.

Longa 27 maggio 2005
Fraternità nazarena

La serata dolcissima di fine maggio, ci ha portati alla Longa per una preghiera molto intensa alla Vergine Maria a chiusura del mese di maggio. Si sono dati convegno non solo le nostre consorelle e confratelli della fraternità dei Favari, ma anche i Fratelli e le rappresentanze delle Fraternità di Torino e di Villa Brea. Inoltre partecipano alcuni abitanti della borgata. La piazzetta davanti alla collina della Madonna è già pronta ad accogliere i partecipanti. Il sentiero che porta alla statua, costeggiato di rose è illuminato da lumini rossi come pure il piedestallo. La struttura della preghiera è la classica recita del Santo Rosario. I misteri del dolore hanno la voce ed il commento del papa Benedetto XVI tratto dalle stazioni dell Via Crucis del Colosseo del 2005. La preghiera scorre nel raccoglimento e nella meditazione, animata da canti ed invocazioni. Gli interventi del fratel Pierino e del parroco don Lio, chiudono il primo momento del nostro incontro. Segue la gioia dell’incontro fraterno e condiviso tra tutti i partecipanti che gustano gli assaggino di innumerevoli dolci preparati dalle mani amorevoli delle nostre consorelle, sempre pronte a dedicare la loro abilità per rallegrare le nostre serate. Il prossimo appuntamento è la VEGLIA ALLE STELLE a Villa Brea il 17 di giugno alle ore 21.15.

INCONTRO PROVINCIALE A BRONI 3 APRILE 2005

vedi foto

Una delle costanti del nostro incontro pasquale provinciale è di tipo meteo: un freddo pungente. Un altro aspetto ben più importante è la comunione e la felicità di stare insieme. Un terzo denominatore comune ormai da diversi anni è la presenza dei confratelli e delle consorelle della Fraternità nazarena. Lo schema della giornata è ormai collaudatissimo: partenza dalle proprie case all’alba, viaggio ricco di preghiera e di riflessioni, incontro gioioso con i confratelli e le consorelle e riunione in cappella. La nostra meta di quest’anno fu il convento delle Canossiane a Broni presso Stradella nell’oltrepo Pavese. Un adeguato nutrimento dello spirito aprì la giornata con la relazione del fratel Enzo B. sulla Missione: tema del nostro anno di formazione permanente. E’ stato notato e gradito il tentativo dell’oratore di farci capire anche a noi non troppo còlti, con un linguaggio piano e scorrevole. Poi la Messa cantata nella piccola cappellina delle suore ed il pranzo in famiglia nel sontuoso refettorio delle monache. Approfittando della splendida giornata siamo poi saliti al sacro monte della Passione per la recita del Santo Rosario seduti sulla scalinata del tempio nella contemplazione dei peschi in fiore e dei vigneti che ricamano i dolci declivi delle colline. Abbiamo pregato con gli occhi lucidi di commozione pensando a Roma…
Giuseppina A. della Fraternità Nazarena

 

 

Fraternità nazarena
Favari
Poirino

Carissime consorelle e cari confratelli,
La vicinanza della Santa Pasqua, la “festa del cristiano per eccellenza”, ci invita a rallegrarci per la Risurrezione di Cristo e a scambiarci i tradizionali auguri.
Ci siamo trovati lunedì 14 alle 21 per la celebrazione della Via crucis. Dopo l’adorazione della croce rischiarata dai rossi lumini, abbiamo percorso il doloroso cammino ascoltando il racconto della Passione e il profondo commento di un Tonino Bello particolarmente incisivo e provocatorio. La stesura di quella Via Crucis con la coscienza lucida di essere preda di un tumore maligno, diventò per lui un “esercizio” di fede e di speranza nella vera Vita dopo la morte ed il dolore.

Ci siamo lasciati, com’era giusto, in un clima di assorto raccoglimento, con alcuni avvisi che ora vado a ripetere perché ne possiate prendere nota sulle vostre già intasatissime agende.

Domenica 3 Aprile, gita pellegrinaggio annuale con i Fratelli e le altre Fraternità nazarene.
Dove?: a Broni (Pavia), Via (o Regione) Vescovera, N° 32, presso “l’Istituto delle Figlie della Carità Canossiane”. Il tragitto per giungere il 3 Aprile in Via Vescovera 32, a Broni:- uscita al casello Broni-Stradella- continua in svincolo Broni-Stradella: 660 metri- gira a sinistra SP 202: 602 metri- gira a destra SS 10: 3,5 Km
- sei arrivato in Via Vescovera, sulla destra della statale. Percorri poche centinaia di metri e raggiungi l’Istituto delle Canossiane, al N° 32.
Orario: ore 9,30: ritrovo ed accoglienza Segue: recita delle Lodi, intervento di Fratel Enzo sulla missione Celebrazione Eucaristica, pranzo. Pomeriggio: visita al vicino Santuario della Madonna della Versa con recita del Santo Rosario.


Lunedì 4 aprile VILLA BREA. Riunione per la preparazione del soggiorno-Campo per famiglie: a Challand, dal 20 al 25 Agosto, sarà organizzato un periodo di “convivenza” con famiglie che desiderano condividere con i Fratelli la vita quotidiana durante alcuni giorni. Le fraternità nazarene ed i Fratelli tutti sono invitati caldamente a fare questa esperienza che ci può aiutare a ripensare l’attualità del nostro carisma che ha un suo punto significativo e forte nello “spirito di famiglia”.

25 APRILE Lunedì festivo: gita pellegrinaggio al Lago della Spina presso le suore di clausura del Cottolengo. A piedi, in bici o in automobile ci rechiamo al loro convento per un momento di condivisione, di preghiera e la Santa Messa. E’ in preventivo anche una intervista ad alcune suore sulla vita di clausura. Il pranzo al sacco o al ristorante ci vedrà riuniti insieme in alcuni momenti di festa e di famiglia.


Prossima riunione lunedì 18 aprile alle 21 ai Favari. Celebrazione della gioia e del ringraziamento

Fratel Ettore, Raimondo e Mauro


Fraternità nazarena
FAVARI
Riunione del 21 febbraio 2005

Carissime consorelle e cari confratelli,
ci siamo trovati nella freddissima e nevosa serata di lunedì 21 u.s. per il nostro incontro mensile. Il tema essendo noi in Quaresima, non poteva essere che la Croce. Infatti, dopo il canto iniziale, Piero Contento ha staccato il prezioso crocefisso del ‘700 appeso alla parete e lo ha deposto davanti all’altare per la contemplazione e la meditazione. Abbiamo abbassato le luci e con lo sfondo di canti gregoriani, abbiamo lasciato che il nostro cuore si aprisse alla preghiera, al ringraziamento, alla lode davanti al Cristo sofferente sulla Croce.
Un ritornello cantato intervallava intanto delle preghiere spontanee, delle riflessioni a cuore aperto, delle emozioni condivise tra tutti.
La recita del salmo 40, anch’esso intervallato da un motivo sempre cantato, ha concluso il momento della “preghiera alla croce”. E’ iniziata il momento battesimale, con l’aspersione dell’acqua benedetta ed il segno della croce e con la lampada accesa della fede in mano abbiamo rinnovato le promesse battesimali.
La commozione si leggeva negli sguardi di tutti, e la gioia di meditare e di pregare insieme traspariva dal volto di ognuno. E’ il miracolo di vivere in FRATERNITA’!!

Prossimo appuntamento il lunedì 14 marzo alle ore 21 nella chiesa grande.
Ricordo anche la manifestazione del 5 marzo al Sermig alle ore 21. Purtroppo non posso organizzare un pulman ed allora ci si deve arrangiare componendo dei gruppi autonomi in automobili diverse.

 

Preghiere che le Fraternità nazarene di TORINO-VILLA BREA-FAVARI, hanno pregato
al momento della condivisione

Lunedì 24 gennaio al Collegio Sacra Famiglia


Giuseppe pensava a queste cose.
Maria serbava tutte queste cose nel suo cuore.
Prego perché possiamo imparare a riflettere sull’agire di Dio nella nostra vita e a capire qual è il suo progetto su ognuno di noi.

O Sacra Famiglia, aiutaci ad infondere con la preghiera la fede ai nostri nipoti.

Gesù, Maria, Giuseppe, dateci la capacità di affrontare con profonda e autentica serenità ogni momento.


Aumenta, Signore, la nostra capacità di comprensione del prossimo e fa si che il nostro comportamento sia sempre consono allo spirito di condivisione che regnava nella Santa Famiglia.

Preghiamo per le nostre famiglie perché possano essere dei vasi pieni che traboccano e trasmettano il loro entusiasmo per la Sacra Famiglia di Nazareth a quelle che hanno difficoltà a vivere il Vangelo.

Signore Gesù, concedici di saper tradurre nei gesti quotidiani, l’Amore che nel Tuo nome è stato vissuto nella Sacra Famiglia di Nazareth.

Preghiamo la Sacra Famiglia affinché ci protegga e ci aiuti a superare le difficoltà quotidiane della vita dandoci quella forza necessaria affinché la famiglia possa essere modello di vita simile a quella di Nazareth.

O Signore, aiutaci a leggere e ad accettare la Tua volontà anche in quei fatti che sconvolgono la nostra vita, cambiano i nostri piani, quando solo la fede ci preserva dalla disperazione.
Aiutaci, o Santa Famiglia, a scoprire ed apprezzare in quei momenti i valori della famiglia, l’unità dei suoi membri, i segni della nostra fiducia nel Signore.

Prego il Signore di concederci quella fiducia che Giuseppe e Maria hanno avuto nello Spirito Santo nella loro vita quotidiana.

 

gennaio 2005 FAVARI Poirino

Carissime consorelle e cari confratelli,

Sono ancora sotto il benefico influsso della magnifica preghiera di ieri sera davanti alla Sacra Famiglia, e mi accingo a scrivere per raccontarla anche a coloro che sfortunatamente non hanno potuto essere presenti. Ma andiamo per ordine.

Ieri sera 17 gennaio 2005 ci siamo ritrovati per la consueta riunione mensile della FRATERNITA’. Come già annunciato e preparato, il nostro incontro era rivolto alla Santa Famiglia di Nazaret che si ricorda con particolare fervore nel mese di gennaio.

Dopo il canto iniziale abbiamo letto e meditato il finale del 2° capitolo del Vangelo di Luca, in cui si descrive i trent’anni di vita nascosta di Gesù.

“ Dopo questi fatti,( il ritrovamento di Gesù nel tempio in mezzo ai dottori. N.d.r.) se ne partì con loro e discese a Nazaret dove stava loro sottomesso. Sua madre intanto pensava in cuor suo ai fatti avvenuti tra loro quei giorni. Con gli anni Gesù cresceva in sapienza, in grazia ed età di fronte a Dio ed agli uomini.”

Mentre lasciavamo che questo testo “entrasse “ nella mente e nel cuore, abbiamo esperimentato un nuovo tipo di preghiera da noi poco conosciuta, ma assai noto ai nostri fratelli ortodossi: la preghiera “sopra le icone”. Davanti al quadro ufficiale della Sacra Famiglia, il cui originale si conserva a Villa Brea, abbiamo contemplato a lungo Gesù, Maria e Giuseppe come il pittore ha cercato di descriverli nell’intimità della vita famigliare di Nazaret. Ognuno ha potuto sottolineare i particolari del quadro che lo attiravano o evidenziare gli atteggiamenti dei protagonisti, le atmosfere e le suggestioni che la contemplazione suggeriva. Ad un certo punto la osservazione prolungata si è fatta preghiera. Ciascuno di noi, era munito di un lumino che ha acceso e depositato davanti al quadro della Sacra Famiglia, esprimendo un suo desiderio, una invocazione o una preghiera fino a costituire una selva di luci che illuminavano la notte a testimonianza della nostra fede e della nostra preghiera.

“Grazie Signore! Alleluia!” Abbiamo allora cantato, per la riconoscenza di aver partecipato a questo incontro di preghiera.

AVVISI:

Lunedì 24 gennaio p.v. si terrà un incontro tra le tre Fraternità del Nord-Italia: Torino-Chieri-Favari-Poirino a Torino, presso la scuola dei Fratelli alle ore 21 in via Rosalino Pilo 24 ( zona piazza Rivoli ) . A noi è stato affidato il compito di portare il dolce. E’ bene che una nostra rappresentanza sia presente alla serata di preghiera e di gioia comunitaria. Chi non sa come fare per il trasporto, mi telefona al 011-945.13.91 oppure al 338,24.10.199 e vediamo di organizzarci,.
Lunedì 21 febbraio ore 21 si terrà il nostro incontro mensile di febbraio ai Favari. Saremo già in quaresima per cui faremo la “preghiera del perdòno”. Vista la bellezza della orazione di ieri sera, possiamo ripetere la formula davanti al Crocefisso. Meditazione, contemplazione e richiesta di perdòno!

Un caro saluto a tutti ed una preghiera reciproca per tutte le nostre famiglie. Fratel Mauro arriva a giorni dall’Argentina dove si è recato per un Convegno tra giovani Fratelli della Sacra Famiglia. Fratel Raimondo, dopo tante traversìe, ha subito l’operazione di angioplastica e si sta rimettendo da focolai di polmonite nella casa di cura Villa Adriana di Arignano presso Chieri.

Ciao! Fratel Ettore

Festa di Natale della Fraternità di Villa Brea (vedi foto)

FRATELLI DELLA SACRA FAMIGLIA
COMUNITA’ DEI FAVARI
POIRINO – TO -

FRATERNITA’ NAZARENA
NATALE 2004

“Andiamo fino a Betlemme! Mettiamoci in cammino, senza paura. Il Natale di quest’anno ci fa trovare Gesù e, con Lui, il bandolo della nostra esistenza redenta, la festa di vivere, il gusto dell’essenziale, il sapore delle cose semplici, la fontana della pace, la gioia del dialogo, il piacere della collaborazione, la voglia dell’impegno storico, lo stupore della vera libertà, la tenerezza della preghiera. E dal nostro cuore, non più pietrificato dalle delusioni, strariperà la speranza”. (Don Tonino Bello).
Carissime consorelle e cari confratelli della Fraternità nazarena,
mi piace iniziare questa letterina di Natale con la citazione che fratel Pierino, nostro superiore provinciale (recentemente rieletto: congratulazioni!) ha messo all’inizio della sua seconda comunicazione a tutti i Fratelli. Sono alcune righe del compianto vescovo Tonino Bello che vanno alla radice del Natale cristiano.
Con autentica gioia ci avviciniamo a queste feste, perché sono i giorni in cui ricordiamo la Santa Famiglia e la sua vita. E’ un po’ la nostra festa. Forse siamo distratti da tutti gli impegni famigliari e personali che questi giorni comportano. Ciononostante cerchiamo di ritagliare, come abbiamo detto all’inizio dell’anno, un momento della giornata per pregare nel profondo del nostro animo. Per “dare senso” alla nostra esistenza. Celebreremo la nostra festa all’ultima domenica di gennaio 2005 ( scriviamolo sull’agenda!) perché tradizionalmente tutto il mese di gennaio è dedicato alla Santa Famiglia e noi intendiamo concluderlo con un momento di festa insieme alle nostre famiglie, ai figli ed ai nonni…
E’ bello avvicinarci al presepio con le mani colme di un regalo. Il nostro sia un proposito da mantenere con fedeltà per tutto l’anno. Ognuno di noi conosce i propri limiti… Andiamo a cercare qual è il comportamento che dobbiamo modificare e che può cambiare in meglio i rapporti famigliari. Con questo dono ci avviciniamo alla grotta, pregando gli uni per gli altri.

Notizie in breve.

• Il 12 dicembre scorso alcuni di noi si sono recati a Belley in Francia per le celebrazioni in onore del Fratel Gabriele. Nella cattedrale della città e sulla sua tomba è stata benedetta una preziosa lapide istoriata. Nel pomeriggio dello stesso giorno vi è stata la presentazione di un nuovo libro sul fratel Gabriele. Gita-pellegrinaggio molto bella da ripetere con tutte le nostre famiglie durante la bella stagione. Belley è vicina a Ginevra, a Beelleydoux(paese di nascita del fartel Gabriele) ad Ars, a Lione, a Chambéry…!
• Il fratel Raimondo è attualmente in ospedale alle Molinette di Torino per debellare una fastidiosa angina pectoris che lo fa penare assai.
• Il fratel Mauro, parte per l’America latina dove parteciperà ad un convegno di giovani fratelli della Sacra Famiglia provenienti da tutto il mondo.
• Il nostro confratello Bruno Bosio, ha traslocato a Canale per essere più vicino al luogo di lavoro. Manterrà stretti rapporti con la nostra fraternità. Siamo tutti invitati a andarlo a trovare. E’ così timido che non riesce a inserirsi nella nuova comunità parrocchiale…!!!!


Un caro augurio alle vostre famiglie e a tutti voi di Buone Feste anche a nome del fratel Raimondo che saluta tutti, del fratel Pierino nostro superiore, da parte anche delle fraternità nazarene d’ Italia e del mondo che mi mandano per e-mail gli auguri da estendere a tutti.

Fratel Mauro e fratel Ettore
Natale 2004

Carissima consorella e caro confratello della Fraternità nazarena,
lunedì 15 u.s. ci siamo ritrovati per la nostra consueta riunione mensile. Il tema era quello della commemorazione del fratel Gabriele Taborin, fondatore dei Fratelli della Sacra Famiglia. La serata era divisa in tre distinti momenti: una prima parte ci ha visti coinvolti nella visione di una serie di diapositive che con l’aiuto del fratel Mauro ci hanno illustrato i tratti essenziali della vita e della missione del fratel Gabriele. La seconda parte della serata venne dedicata alla lettura di uno stralcio di lettera del Fondatore, scritta in tempi assai difficili per la Chiesa, ma assai attuale oggi in momenti e situazioni analoghe a quel lontano 1859. Tant’è vero che molti di noi notarono immediatamente l’attualità del documento. Molti di noi reagirono alla lettura del testo che fondamentalmente è un messaggio di speranza perché richiama la presenza del Salvatore (addormentato?) nella barca di Pietro in un mare in tempesta. Dopo la burrasca viene la bonaccia, ci assicura fratel Gabriele, purchè ricorriamo al nostro Signore, vero padrone della Storia. L‘ultimo momento della serata fu quello dedicato alla preghiera. La celebrazione del vespro cantato, ci ha portati in chiesa davanti al Signore per la preghiera serale.
Prima di lasciarci, ci siamo ricordati i prossimi appuntamenti che ora vado a ricordare anche agli assenti:
1. Venerdì 26 novembre 2004 a Villa Brea incontro delle varie Fraternità nazarene, dei ragazzi della scuola dei genitori e dei professori per la celebrazione della festa del venerabile fratel Gabriele Taborin.
2. DOMENICA 12 DICEMBRE 2004 GITA PELLEGRINAGGIO per la inaugurazione della lapide sulla tomba del fratel Gabriele Taborin a Belley in Francia. (viaggio in giornata sul pulman) . E’ bello se venite con tutta la vostra famiglia. Avvisate allo 011-945.13.91 o per e-mail moscatelliettore@tin.it
3. Lunedì 20 dicembre 2004 Incontro mensile ai Favari: Novena di Natale e scambio di auguri con una fetta di panettone tra confratelli e consorelle della Fraternità nazarena.

Un caro saluto alle vostre famiglie nella speranza di condividere con voi tutti i gioiosi appuntamenti che ci aspettano.
Fratel Angelo Raimondo
Fratel Mauro
Fratel Ettore

  

Fraternità nazarena
Comunità di Poirino ( Favari )
FRATELLI DELLA SACRA FAMIGLIA

Carissime consorelle e confratelli.
E’ stata una gioia condividere l’ultima nostra riunione con alcuni abitanti della parrocchia dei Favari. Il tema di estrema attualità (la nostra posizione di cristiani in questo momento di delicati rapporti con il mondo islamico) ha richiamato le persone più sensibili a questo incontro. Lo spazio era esiguo e ci siamo spostati in chiesa.
La serata era divisa in alcune parti. La prima era di tipo “istruttivo” : Fratel Angelo Raimondo ci ha illustrato le tappe della nascita dell’Islam e la lunga e a volte dolorosa storia dei nostri rapporti con i musulmani. Poi ha preso la parola Fratel Mauro che ci ha messo al corrente di alcuni ostacoli soprattutto di tipo economico e sociale che impediscono un sereno dialogo tra il primo mondo cristiano ed il terzo o quarto mondo prevalentemente musulmano.
La seconda parte della serata consisteva in un momento di interiorizzazione e di preghiera conclusasi con il canto del Padre nostro. Non abbiamo svolto la terza parte del programma e cioè il dibattito e la discussione, le questioni ed i nodi da far emergere, a causa dell’ora tarda. Peccato! Sarà per la prossima volta!

Ci vediamo lunedì 18 ottobre p.v. alle ore 21.

• Parleremo di Missioni (ottobre, mese missionario)
• Ascolteremo delle testimonianze
• Saremo messi al corrente di alcuni urgenti progetti in terra d’Africa dove vivono i Fratelli
• Vedremo delle diapositive
• Pregheremo per i Fratelli Missionari del Burkina Faso e per tutti i Missionari.

Forse anche questa volta potremmo “aprire le porte” a coloro che sempre più si interessano alle attività della Fraternità. Che ne dite?

Fratel Raimondo
Fratel Ettore
Fratel Mauro

FRATELLI DELLA SACRA FAMIGLIA
Fraternità nazarena
Comunità dei Favari e Poirino
Carissime consorelle e confratelli,
siamo ancora tutti sotto l’influsso benefico della emozione provocata dalla professione perpetua del fratel Mauro. Una cerimonia commovente e salutare, provocatoria ed esaltante per i contenuti e il significato. Abbiamo trepidato e gioito con lui, orgogliosi e fieri perché fa parte della nostra Fraternità nazarena.
In molti di noi c’era anche un velo di tristezza e di malinconia: in questa nostra generazione, mancano delle persone, degli uomini e delle donne che abbiano il coraggio e la forza di scommettere la loro vita per il Regno di Dio. Scarseggiano le vocazioni femminili e maschili per la vita religiosa. “La messe è molta, ma gli operai sono pochi” ci aveva già avvisato Gesù che era riuscito a malapena a raccogliere attorno a sé una dozzina di seguaci. Aveva poi aggiunto: “Pregate il padrone della messe perché mandi operai…alla sua messe”. Il mondo è cambiato, la secolarizzazione ha scristianizzato l’Italia, l’Europa e il mondo occidentale, la gioventù vive purtroppo in un mondo insicuro e precario, senza molti progetti a lungo termine e senza volontà di impegnarsi in forme definitive. La Chiesa sente il processo di invecchiamento ed i cristiani del vecchio mondo si sentono incapaci di reagire. Mancano profeti e personalità forti in grado di scuoterci. Viviamo insomma nella notte oscura aspettando l’alba, Siamo come le braci sotto la cenere mentre attendiamo il vento dello Spirito che ci faccia riaccendere, siamo nel “kaos” biblico più completo… quello che però prelude alla creazione di un mondo nuovo.
Qual è il nostro posto? Qual è la nostra situazione? Qual è la funzione della nostra Fraternità nazarena? Come possiamo ESSERE in questo mondo e che possiamo fare per le vocazioni?

Ci porremo queste domande, cercheremo delle risposte e delle motivazioni che ci pongano serenamente nella pace e nella tranquillità di figli dello stesso Padre, nella quiete della casa di Nazaret. Operosi ed attivi, ma sempre alla ricerca di un equilibrio essenziale e fondamentale della nostra anima, sul modello propostoci da Fratel Gabriele.

Prossima riunione
LUNEDI’ 27 SETTEMBRE 2004 ALLE ORE 21
IN CHIESA AI FAVARI

Un caro saluto ed un augurio di ogni bene a te ed alla tua famiglia.
Fratel Ettore e Fratel Raimondo ( fratel Mauro è ancora a Villa Brea, ma ci sarà)

 

Cari amici io sono un religioso, un Fratello della Sacra Famiglia. E’ da diversi anni che bazzico nelle comunità di religiosi ed ora è giunto il tempo per me di confermare definitivamente il mio essere Fratello. Sabato 11 settembre farò quindi la mia Professione Perpetua nell’ambito di una celebrazione, che si terrà a Villa Brea (Chieri) alle ore 16.00.
“Professione Perpetua”. Normalmente, quando dico questi termini, la reazione è: - Come? Professione che? Ma allora cambi lavoro? -. A dire la verità il lavoro non c’entra. La professione è un’aperta e pubblica dichiarazione di un sentimento, di un’opinione oppure della propria appartenenza religiosa, politica o altro. Quella che farò a settembre è una professione religiosa, cioè l’atto con il quale un fedele cristiano abbraccia pubblicamente e stabilmente la condizione di vita religiosa in conformità ai consigli evangelici (i voti di povertà, castità e obbedienza) ed entra così a far parte di un Istituto o una Congregazione. In poche parole, prolungherò definitivamente, cioè per quanto mi rimane da vivere (perpetua, appunto), il mio essere Fratello. Qualcuno l’ha equiparato ad uno sposalizio.
Naturalmente, siete tutti invitati a questa occasione di festa, tutti voi, amici della parrocchia e del paese.
Vi chiedo di essere in comunione con me nella preghiera nei prossimi giorni. In queste occasioni, vi assicuro che nulla è più utile e necessario di questo. A presto
fratel Mauro

Incontro di Fraternità nazarene a Villa Brea

Chi di noi ha avuto la fortuna di partecipare alla serata Mariana alla Longa, conserva ancora intatto nel cuore lo straordinario ricordo di una Fraternità nazarena condivisa con tante persone. La Longa, per chi non lo sapesse, (cioè per quasi tutti) è una minuscola parrocchia sperduta nelle campagne tra Poirino e Carmagnola, in Piemonte, tra campi di granoturco e pioppeti che si perdono a vista d’occhio. In quella realtà, i Fratelli sono presenti per aiutare il Parroco. Ora gli edifici della Longa sono stati ristrutturati e le adiacenze rese accoglienti. E’ iniziato il “Progetto Longa” ossia il tentativo di rendere quell’eremo un luogo di preghieradi incontri e di convegni. Vi troviamo una casa parrocchiale rimessa a nuovo con saloni e locali, una chiesetta assai intima, un campo di calcio e un invidiabile parco con piante secolari. Alla sommità di una collinetta che è tutta un roseto, si erge la statua della Madonna. A gruppi quella sera sono arrivati i confratelli e le consorelle delle Fraternità nazarene di Chieri, dei Favari e alcuni rappresentanti di Torino. Ad essi si sono aggiunti gli abitanti della Longa che sono soliti durante il mese di Maggio ritrovarsi per la recita del Rosario. La collinetta era tutto uno sfavillare di fiaccole e lumini.La nostra preghiera, fatta di meditazione, di canti e di Ave Maria ha raggiunto momenti di grande commozione interiore per il meraviglioso spirito di famiglia che si era creato. Al termine di tutto, come si costuma presso ogni buona famiglia, sono apparsecome dal nulla, numerose torte fatte in casa. Mentre si consumavano i dolci, si iniziò la danza della pace. Si fece fatica a lasciare quel paradiso alle undici di sera, e non è una frase retorica! Il prossimo appuntamento sarà a Villa Brea verso la fine di giugno con la “veglia delle stelle”: meditazione silenziosa e preghiera di lode di fronte al creato in una notte di mezza estate. Ci saremo! Luigi V.

“Fraternità Nazarena “ di Villa Brea”.
Incontro di Calino il 18/04/2004.

Che cos’è la Fraternità?

Fraternità, per noi, è rispondere, per primo, all’invito di Cristo “amatevi come io ho amato voi” ed in seguito aderire all’appello dei Fratelli “proviamo a vivere insieme la fraternità seguendo lo spirito della Santa Famiglia di Nazareth nella quale Cristo ha imparato ad amare”.

Il nostro gruppo della Fraternità nazarena di Villa Brea, con la guida di Fratel Pierino e Fratel Luigi, è composto da genitori di ex allievi o frequentanti che nel corso degli anni hanno continuato a mantenere rapporti di amicizia con i Fratelli.

Ci si ritrova mensilmente, dapprima per la preghiera di Compieta in cappellina e poi ci si confronta su brani dedicati alla Santa Famiglia (la Santa Famiglia e la Chiesa domestica) o commentando un antico dipinto della Natività o il quadro ufficiale della Sacra Famiglia, esaminando i dettagli che più ci parlano di spiritualità, che ad uno sguardo meno attento possono passare inosservati.
O ancora, in occasione della quaresima, ascoltando musica sacra, le cui note aiutano ad elevarsi spiritualmente, avvicinandoci al mistico contatto con il Padre.

Tutti questi momenti formativi ci portano a sviluppare la nostra propensione all’Amore e comunque, sempre a riflettere sullo spirito che si viveva a Nazareth, e portare a casa nelle nostre famiglie, negli ambienti in cui operiamo, quello stile di vita, di servizio, di amore, di pace.


Quindi fraternità è:

A. Rispondere all’invito di Gesù che, lavando i piedi agli apostoli ha detto:
“Se dunque io, il Signore e il Maestro, ho lavato i vostri piedi, anche voi dovete lavarvi i piedi gli uni gli altri. Vi ho dato infatti l'esempio, perché come ho fatto io, facciate anche voi”.

B. “Fraternità è imparare a servire e a donarsi agli altri con allegria, gioia e umiltà.


Naturalmente questo è ciò che, con l’aiuto della Santa Famiglia e con l’insegnamento dei Fratelli, dovremmo riuscire a fare e sforzarci di fare ogni giorno.

_________________________________________________Annamaria e Bruno Montini.______

PROGETTO DI VITA

E’ un cammino di spiritualità che possiamo percorrere piano piano verso il raggiungimento dell’armonia e della pace ad esempio della Santa Famiglia di Nazaret.

NELLA PREGHIERA, NELL’IMPEGNO E NELL’AMORE C’E’ L’ARMONIA

CHI SIAMO?
La Fraternità Nazarena è un gruppo di persone che vogliono fare un cammino di fede non da soli, ma insieme ad altri fratelli e sorelle. Questo cammino di fede ha un suo stile: quello famigliare. Ha un modello: la Santa Famiglia di Nazareth. Un suo obiettivo: raggiungere la PACE, L’ARMONIA, LA GIOIA E LA SERENITA’ innanzitutto nella propria anima, e poi in famiglia, con i figli, la moglie, il marito, i nonni, i fratelli e le sorelle… La Fraternità Nazarena ha un suo metodo: pregare, lavorare ed amare, come si pregava, si lavorava e ci si amava in quella normalissima e straordinaria famiglia di Gesù, Maria e Giuseppe.

Nella preghiera.
• Ambito personale: La preghiera quotidiana, la meditazione, lettura del vangelo
• In famiglia Almeno una preghiera tutti i giorni insieme
• Con la fraternità,con la comunità dei Fratelli ed in parrocchia : Il Vespro, un Ritiro spirituale annuale

Nell’impegno
• Ambito personale: Impegno personale, capacità di farsi coinvolgere nelle attività
• In famiglia: insegnare ai figli il rispetto e l’amore al lavoro, la fuga dall’ozio. Aiutare la famiglia a farsi coinvolgere.
• Con la fraternità, con la comunità dei Fratelli ed in parrocchia : portare avanti personalmente o con tutta la famiglia, alcune delle tante attività proposte e curare la formazione spirituale: libri, riviste

Nell’amore
• Ambito personale Imparare poco per volta la capacità di riconciliarsi, di perdonare, di frenare la lingua o al contrario, sforzarsi di parlare quando è necessario.
• In famiglia diventare elemento di comunione, di coesione di armonia, di gioia
• Con la fraternità, con la comunità dei Fratelli ed in parrocchia : creare famiglia e gruppo, sopportare piccole contrarietà per creare gruppo, privilegiare la carità alle idee e alle ragioni pur giuste e sacrosante.

Preghiera alla S.Famiglia
Illuminaci o Signore con gli esempi della Santa Famiglia
-E guida i nostri passi sulla via della pace

(insieme)
O Dio nostro Padre che nella Santa Famiglia ci hai dato un vero modello di vita, fa che nelle nostre famiglie e nelle nostre comunità, fioriscano le stesse virtù e lo stesso amore, perché riuniti insieme nella tua casa, possiamo godere la gioia senza fine. Per Cristo nostro Signore. Amen


Preghiera al Fratel Gabriele Taborin per ottenere una grazia.
O Dio, Padre del Signore nostro Gesù Cristo e dell’umanità, che hai ricolmato il cuore del fratel Gabriele Taborin di fede vivae zelo ardente per l’educazione cristiana della gioventù e l’aiuto al clero, dona a noi di imitare le sue virtù e di procurare sempre la tua maggior gloria. Glorifica il tuo servo fedele concedendoci la grazia che per sua intercessione ti domandiamo…(ognuno esprima la grazia che vuol chiedere) Te lo chiediamo con insistenza per Cristo nostro Signore. Amen

Gesù Giuseppe e Maria:
Illuminateci, soccorreteci, salvateci. Amen
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Invito: Domenica 18 Aprile: giornata della fraternità.
In auto: gita-pellegrinaggio Ci ritroveremo a Calino (Bs) con alcuni Fratelli, nel Centro Oreb, alle ore 9,30.
Programma di massima: ore 10.00: Celebrazione Eucaristica;
ore 11.15: A che punto stiamo con la preghiera e rilancio in vista del corso;
ore 13.00: pranzo;
ore 15.00: celebrazione dei Vespri.

Sarà possibile poi, per chi lo desidera, recarsi presso un Santuario Mariano Bresciano (La Stella? Adro?) per la recita del Rosario.

I Fratelli Mauro, Raimondo ed Ettore

Villa Brea: La strada della Fraternità

 

La “Fraternità Nazarena”, avviata a Villa Brea è rappresentata da un gruppo di persone di età diverse con incontri mensili serali, di due ore circa, guidati dai Fratelli Pierino e Luigi. Questi momenti sono vissuti nella preghiera e nel confronto. La preghiera comunitaria fatta in cappella è un momento intenso e partecipativo che ci fa sentire uniti e disponibili all'ascolto della parola di Dio. Le riflessioni guidate con materiali diversi, (diapositive, letture, canti ecc.. )sono gli strumenti che ci aiutano a entrare meglio nel dialogo e nella riflessione di gruppo. Il luogo, accogliente e tranquillo, predispone a vivere una relazione aperta e fraterna fra tutti. Lo stile di vita della “ Fraternità” è cogliere l'esempio della S.Famiglia di Nazaret; la semplicità, l'essenzialità e l'amore. Nel quotidiano, la fratellanza la sentiamo un impegno personale che si testimonia nel silenzio , nell'ombra e nella concretezza di azioni utili al prossimo. Nelle nostre case si riporta il vissuto dei nostri incontri trasformandolo in dialogo e confronto .Il segreto vero di questo gruppo è iniziare a comprendere che ognuno di noi è prezioso, che ha doni personali da regalare e limiti da limare a qualsiasi età. E' un'impostazione di vita, non semplice ma, in fondo, è la chiave della libertà che il Signore ha posto in ognuno di noi. Ogni incontro, pone e apre nuove riflessioni con strategie diverse, le quali ci creano un clima di profondo e reciproco rispetto del pensiero di ognuno. La strada della “Fraternità Nazarena” è aperta a tutti coloro che desiderano fare un percorso di vita cristiana partendo dalla testimonianza dei Fratelli della Sacra Famiglia.
Rossetti Pier Giorgio

Alcuni membri della Fraternità nazarena
La Fraternità nazarena dei Favari compie un anno.

E’ giovanissima. Ha un anno di vita, eppure è già molto vivace e attiva. Non tutti la conoscono. Infatti è nata senza clamori e strombazzare di strumenti. E’ sorta dalla esigenza di alcune famiglie di incontrarsi con altre persone ed altre famiglie per pregare in santa pace, per condividere le proprie idee, le gioie ed anche i dolori che sono parte della vita quotidiana. La Fraternità, come dice la parola stessa non è a “numero chiuso” e non è riservata a qualche fortunato. Essa si raduna ogni mese al terzo lunedì. Si celebrano solennemente i Vespri, e poi si scende nella sala “blu” per scambiarsi le idee o per imparare qualcosa. Ne fanno parte i Fratelli Raimondo, Mauro ed Ettore e una quindicina di persone. Lo stile è la semplicità famigliare, l’ideale che rimane sempre sotto gli occhi di tutti è quello della straordinaria e comunissima famiglia, la Santa famiglia di Nazaret di Gesù, Maria e Giuseppe. Ha un suo motto, un suo slogan: “IN ORATIONE LABORE ET CARITATE: PAX” , che significa “L’armonia personale e famigliare è frutto di preghiera, di impegno nel proprio lavoro e di volontà d’amarsi”. In un mondo così alienante ed egoista, è bello vivere in FRATERNITA’ !
Ha la sua pagina Internet al sito www.parrocchie.it/poirino/favari cliccando alla voce “Fraternità nazarena” dove troverai notizie, impegni e ricorrenze.
Fratel Ettore Moscatelli

CELEBRAZIONE DELL’IMPEGNO DEI MEMBRI

DELLE FRATERNITÀ NAZARENE DI TORINO E ROMA

Villa Brea 1° novembre 2003

Nel giorno della Festa di Tutti i Santi, a Villa Brea, sette membri della Fraternità nazarena di Torino e due di quella di Roma hanno celebrato, alla presenza del Superiore generale, Fratel Lino Da Campo, l’impegno di vivere la propria vocazione secondo la spiritualità della Santa Famiglia ed il carisma di Fratel Gabriele, per tutta la vita.
La giornata si è aperta con la celebrazione comune delle Lodi. Durante la preghiera, è stato letto un saluto di Fratel Lino ai fratelli e alle sorelle delle Fraternità, giunti a Villa Brea per pronunciare la promessa definitiva. Nel messaggio risalta il comune impegno dei Fratelli e dei laici delle Fraternità a camminare insieme verso la santità, contemplando Gesù, nella sua vita di famiglia a Nazaret con Giuseppe e Maria, e lavorando per l’estensione del Regno di Dio.
La mattina è stata dedicata ad un tempo di ritiro, guidato da Fratel Teodoro Berzal, con il fine non di presentare lunghe riflessioni teoriche, ma di aiutare i candidati a ritrovare nel silenzio e nella pace le motivazioni profonde di un passo importante, da compiere con gioiosa consapevolezza.
L’incontro si è articolato in tre momenti: un’introduzione sulla posizione ecclesiale dei laici associati ad una Congregazione religiosa, seguito da un tempo di meditazione personale; la contemplazione del quadro della Santa Famiglia; alcune testimonianze sull’Incontro Internazionale delle Fraternità nazarene, che si è svolto a Cordoba a luglio scorso.
Fratel Teodoro, partendo dal rinnovamento della Chiesa per opera del Concilio Vaticano II, ha sottolineato come l’ecclesiologia di comunione abbia favorito l’incontro di due movimenti: da un lato molti Istituti religiosi hanno avvertito l’esigenza di mettere in comune il loro carisma, perché il dono prezioso che li fa vivere è dono per tutti, dall’altro i laici si sono avvicinati ai luoghi, come ad esempio i monasteri, in cui è possibile attingere ad un’esperienza di spiritualità tale da motivare interiormente la loro vita cristiana.
Questo duplice movimento è stato oggetto di riflessione nei Sinodi dedicati ai diversi stati di vita (sacerdotale, religioso, laicale) e d’indicazioni preziose, con cui si è riconosciuto il diritto dei fedeli di riunirsi in associazione e degl’Istituti religiosi di associare a sé i laici. Nella riflessione dei Superiori maggiori su questo tema, è emerso il concetto fondamentale di “famiglia religiosa”, che permette di abbracciare la presenza dei religiosi dei due rami, maschile e femminile, insieme a quella delle associazioni o gruppi laicali, aprendo così la via ad una missione e ad una spiritualità condivise. La cosiddetta “trasversalità del carisma”, che può essere vissuto da persone in varie situazioni di vita, consente d’intraprendere un cammino di cui si stanno sperimentando i criteri e gli orientamenti fondamentali. In questa prospettiva, la “diversità” permette di prevedere forme differenziate di aggregazione e di partecipazione al carisma; la “complementarità” delle vocazioni rispetta la specificità sia della condizione laicale che di quella religiosa; l’autonomia dell’associazione di laici si concilia con il vincolo che la pone in relazione con l’Istituto religioso, cui è aggregata, e che ne garantisce la legittimità nella Chiesa; l’adesione ad altri gruppi o movimenti laicali resta libera, ma deve rispondere a un principio di coerenza interna. Il fine di tutte queste realtà, infatti, è quello di promuovere la crescita spirituale del cristiano verso la santità.
Dopo che la posizione nella Chiesa delle Fraternità nazarene associate all’Istituto è stata così chiaramente inquadrata, si è lasciato spazio alla riflessione personale. Partendo dalla formula con cui si assume l’impegno, tutti sono stati invitati a ripercorrere la storia personale e a comprendere il progetto di vita per il futuro, alla luce del passo che segna la definitiva appartenenza alla Fraternità, per viverlo non come un evento isolato, ma come un atto profondamente inserito nell’insieme dell’esistenza, per darle valore e significato.
La contemplazione del quadro ufficiale della Santa Famiglia è stata preceduta da un’introduzione di Fratel Teodoro sull’esperienza contemplativa e da una breve storia del dipinto.
La contemplazione della bellezza della natura o di un’opera d’arte offre a tutti l’occasione, per vivere un’esperienza di “pienezza dell’essere”. Per vie diverse anche situazioni umane di particolare intensità, nella relazione buona tra persone o negli eventi dolorosi, possono diventare momenti contemplativi, contenendo in sé un “invito ad andare oltre”. Queste circostanze costituiscono, infatti, un’esperienza della soglia, perché sono segnate dalla percezione del proprio limite e dal profondo desiderio del tutto. In queste condizioni emerge l’io autentico, molto diverso da quello superficiale, percepito in base al ruolo svolto o ad un’immagine prefabbricata riflessa dagli altri.
Il momento di contemplazione silenziosa del quadro è stato preparato anche da alcuni chiarimenti preziosi per poter “leggere” nell’icona della Santa Famiglia la rappresentazione plastica del motto: “A Nazaret si pregava, si lavorava e ci si amava”. Alcuni brani di Fratel Gabriele, che invitano a contemplare il mistero di Nazaret, hanno predisposto tutti i presenti al raccoglimento e alla pace. Sicuramente in quello spazio di silenzio il mistero è stato interiorizzato più profondamente che attraverso molti discorsi!
La vita delle Fraternità, mentre trova alimento nella spiritualità nazarena e nel carisma taboriniano, si esprime anche concretamente in un cammino che, come ha riconosciuto il Superiore generale, più volte è stato confermato con l’azione dello Spirito Santo. In questi ultimi tempi, uno dei “segni”, che aiutano a vedere in questa realtà il progetto di Dio, è stato l’Incontro internazionale delle Fraternità nazarene a Cordoba, cui hanno partecipato centoventi persone, in massima parte laici, provenienti da cinque Paesi: Argentina, Brasile, Italia, Spagna e Uruguay.
L’ultimo momento del ritiro è stato dedicato alle testimonianze di tre partecipanti. Fratel Giuseppe ha illustrato, in linea generale, le modifiche apportate allo Statuto dell’Associazione, che dovrà ora essere rielaborato nel rispetto delle esigenze e degli orientamenti espressi dai laici, in maniera che ne scaturisca un testo armonioso e fedele al carisma. Fratel Carlo ha posto l’accento sulla dimensione internazionale ed interculturale della riunione di Cordoba, attraverso il racconto vivo dell’incontro tra persone diverse per nazionalità, mentalità, sensibilità religiosa, le quali hanno tutte vissuto quei giorni con vero spirito di famiglia e affetto fraterno, come raccolte “sotto l’umile tetto di Nazaret”. Alberta ha ripercorso i suoi “ricordi di viaggio”, testimoniando come l’esperienza che le è stato donato di vivere abbia ampliato il suo orizzonte, aprendola ad una conoscenza più vasta e profonda delle comunità dei Fratelli e delle Fraternità, e, per questa via, alla “scoperta” di una solidarietà fraterna, che deve abbracciare qualsiasi persona messa da Dio sulla nostra strada.
Il pomeriggio si è aperto con la visita ai Fratelli che riposano nel Cimitero di Chieri. Davanti alla tomba di famiglia, Fratelli, laici delle Fraternità e amici hanno pregato insieme il S. Rosario: è stato un momento intenso, vissuto nel ricordo affettuoso e nella comunione viva con coloro che ci hanno preceduto nella casa del Padre, dopo una vita tutta consacrata al Suo amore e al Suo servizio. Sono volti impressi nel cuore di tutti noi.
Al ritorno don Franco ha presieduto, nella Cappella di Villa Brea, l’Eucaristia, durante la quale i membri della Fraternità nazarene hanno confermato l’impegno di vivere per tutta la vita il Vangelo e di lavorare nella Chiesa per il Regno di Dio, ispirandosi alla Santa Famiglia di Nazaret, secondo il carisma di Fratel Gabriele ed in conformità con lo Statuto dell’Associazione.
I candidati hanno risposto all’invito a presentarsi, rivolto loro dal Superiore generale, con la parola, che meglio esprime la disponibilità al progetto di Dio: “Eccomi!” Sono poi saliti, uno per volta, sull’altare per pronunciare le loro promesse e firmare l’impegno, ricevendo, nel saluto di accoglienza di Fratel Lino, quello di tutti i Fratelli.
Questo momento, pur preparato da anni di cammino insieme e preceduto da più impegni temporanei, ha commosso tutti, almeno a giudicare dalle voci … a tratti un po’ incrinate!
Al termine della S. Messa non sono mancati i canti, gli abbracci … e le foto ricordo!
Una giornata così colma di emozioni, e soprattutto di grazia, non poteva concludersi degnamente che con una bella festa in famiglia, in cui speriamo che la felicità di tutti abbia rallegrato anche Colui che, da Nazaret a Cana e a Betania, ha sempre amato le gioie dell’amicizia fraterna e della Famiglia!


Alberta

 

Foto incontro a Challand luglio 2008

Foto nuove promesse della FRATERNITA' di Villa BREA

Il superiore Generale alle fraternità nazarene

Riunione del 5 novembre 2005

Veglia alle stelle Villa Brea giugno 2005

Fraternità alla Longa

Incontro provinciale a Broni 3 aprile 2005

Pasqua 2005 ai Favari

Celebrazione della croce ai Favari

Invito alla fraternità di marzo ai Favari

Preghiere delle fraternità riunite al Collegio Sacra Famiglia

Fraternita' di gennaio

Auguri di Natale 2004

Verbale riunione di novembre2004

Convocazione ottobre

Convocazione settembre

Lettera del Fratel Mauro

Incontro a Villa Brea

Foto dell'incontro di Calino

Intervento di Montini Bruno a Calino

Progetto di vita della Fraternità dei Favari

Villa Brea: La strada della Fraternità

La Fraternità dei Favari compie un anno

Impegno delle Fraternità nazarene